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Il mio miglior nemico - Fabio Lauria
Scritto da: Fabio Panci, sabato 19 dicembre 2009
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Lauria con la maglia del Lumezzane
Velocità, dribbling e un ottimo tiro da fuori. Uno come lui sarebbe servito eccome nel nuovo schema tattico adottato dall’Arezzo con l’avvento di Galderisi. Fabio Lauria e Croce larghi sulle fasce con Chianese punta centrale, magari con l’aggiunta di Erpen alle loro spalle.
Un attacco micidiale, almeno sulla carta, non trovi?
“Sono assolutamente d’accordo. E aggiungo anche che mi vedrei bene in posizione centrale proprio alle spalle di Chianese con Erpen e Croce sulle corsie esterne. Scherzi a parte, sembra proprio di rivedere il mio Arezzo”.
Dal punto di vista tattico, come giustamente sottolineavi anche tu, le somiglianze tra l’Arezzo attuale e quello di Marco Cari non sono poche.
“Mister Galderisi ha sempre giocato con il modulo 4-2-3-1, lo stesso adottato da Cari prima a Giugliano, poi a Taranto e infine ad Arezzo dopo una prima parte di torneo con il 4-4-2”.
Quanto ti è dispiaciuto lasciare la casacca amaranto?
“Non nascondo che sono dispiaciuto non solo dalla mancata conferma da parte della società, ma soprattutto dal non aver conquistato la serie B considerando l’ottima qualità della rosa nella passata stagione”.
A tuo parere cosa è mancato all’Arezzo durante lo scorso torneo per approdare in serie B?
“Sinceramente la partenza era stata ottima. Poi è arrivato lo stop di Foggia, dopo una lunga striscia di risultati utili, dove abbiamo perso una partita che non meritavamo di perdere nonostante fossimo rimasti in 10 per buona parte del match. Sono nate le prime polemiche, ingiuste a mio avviso visto il cammino positivo della squadra fino a quel punto, e qualcosa si è rotto. Il cambio di allenatore non ha certo migliorato la situazione e proprio in quei momenti dove la compattezza è tutto, ci siamo un po’ disuniti e le altre squadre ne hanno approfittato per staccarci definitivamente in classifica”.
 
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il fantasista torna da ex al Comunale
Quali ricordi conservi del periodo ad Arezzo?
“Sicuramente positivi. Non ti nascondo che all’inizio ho sofferto molto, una vera e propria liberazione è stata la prima maglia da titolare contro il Benevento (ndr, con gli amaranto vittoriosi per 4-1 sui sanniti), quasi al termine del girone d’andata. Poi da lì le cose sono migliorate e mi sono ritagliato uno spazio importante, grazie all’aiuto dei compagni, del mister, del pubblico, fino all’amarezza finale dei play-off persi con il Crotone”.
A livello personale invece, considerando le tue ottime qualità, cosa è mancato a Lauria per compiere il definitivo salto di qualità?
“Il mio salto di qualità era proprio la conferma in amaranto. La consideravo un premio importante per quello che avevo dimostrato e per poter ripagare la fiducia di chi mi ha voluto ad Arezzo. In seguito mi sono guardato intorno e la migliore possibilità, anche dal punto di vista economico, mi è stata offerta dal Lumezzane”.
Come sta procedendo la tua avventura in terra lombarda?
“Mi sto trovando molto bene. Ho aderito ad un progetto importante, in quanto il Lumezzane nel giro di due anni vuole arrivare in alto nonostante le dimensioni ridotte della piazza. Per ora i risultati sono buoni, quasi inaspettati alla vigilia: siamo in corsa per i play-off e in semifinale di Coppa Italia”.
Tornando alla partita di domenica si dice che la forza, e il punto debole, del Lumezzane sia proprio la giovane età dei componenti della rosa. Sei d’accordo?
“Ti posso dire che siamo imprevedibili. Ci sono stati, fino ad ora, molti alti e bassi dovuti soprattutto alla mancanza di esperienza della squadra, che ci hanno penalizzato oltre i nostri demeriti. Però nonostante questo il campionato fino ad ora è stato buono e veniamo ad Arezzo convinti di poter disputare un ottimo incontro”.
I tuoi prossimi obiettivi.
“Salire di categoria, questo è l’obiettivo che mi sono prefissato ad inizio campionato e spero di portarlo a termine. Sarebbe bellissimo farlo con il Lumezzane già quest’anno, o al massimo il prossimo, però l’importante è approdare finalmente in serie B”.
 

 

 
Sabato 19 dicembre 2009